Frammenti di vita #29

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Metodi Statistici.
Probabilita’… variabili casuali…
Tutto molto interessante, ma altrettanto difficile.
“Non ci capisco un cazzo!” disse un ragazzo seduto a fianco a me.
“Mah.. la lezione di oggi non é difficile…” risposi senza guardarlo.
“Effettivamente si.. però io non ho fatto il liceo. Quindi alcune cose non le so. Mi sai dire cos’é questo simbolo?”
Guardai dove puntava il suo indice e constatai che, il ragazzo sconosciuto aveva delle fragilissime basi di matematica.
“E’ il simbolo d’integrale.. una S allungata..”
“Wow… quest’esame sara’ impossibile..” disse sconsolato.
“Beh.. ognuno ha le sue rogne.. io ho dato 8 volte ragioneria.. pur conoscendo il simbolo d’integrale.. che non c’entra un cazzo ovviamente..”
“Cazzo 8 volte!”
“Eh gia’…”
(Attimo di pausa)
“Informatica?” gli chiesi a bruciapelo.
“Devo darla ancora…”
“Che ne dici se la prepariamo insieme?” gli proposi.
Lui ci penso’ un attimo. Poi disse di botto. “Perché no!”
Sorrisi. “Mi chiamo Ciro..”
“Alessandro”

Frammenti di vita #28

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EICMA 2014 Alcuni estratti delle mie foto…

 

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Pensieri radom #1

 

http://www.youtube.com/watch?v=rj3T-ZFpsSA

….Tra una botta che prendo
e una botta che dò
tra un amico che perdo
e un amico che avrò…
che se cado una volta
una volta cadrò
e da terra, da lì m’alzerò

C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò….

Frammenti di vita #27

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Altro giorno
Altra corsa
Gli esami sono alle porte e ce la sto mettendo tutta…
Il destino ha voluto che sulla mia strada capitasse un certo Andrea un ragazzo pieno di energie e di voglia fare. Mi sta trattando come un fratello. L’altro giorno a mensa, vedendo il mio piatto gia’ vuoto, ha diviso la sua fetta di carne e me l’ha data.
“Devi mangiare di piu’!” mi ha ammonito.

E’ un piccolo gesto..
Ma per me vale un’amicizia…

Frammenti di vita #26

volontariato

Ebbene sì…
Per un paio d’ore ho messo da parte il cinismo, la ragione… e tutte le menate sull’economia.
Ho lasciato libero spazio al “ciro buono”, dopo che il “ciro cattivo” era stato battuto dalle insistenze di un’amica speciale.
Con Annalisa è così…
Si va per fare colazione a casa sua…
e si finisce a fare volontariato in giro per Milano…
“Finirai mai di sorprendermi?”
Spero di no…
L’unica certezza è che continuerò a trattarti male.
Perché sono stronzo…
Ma anche buono… se m’impegno!

Frammenti di vita #25

Io letto

Le vacanze son finite!

Frammenti di vita #24

Blackberry

Intanto…

uno stand blackberry a Milano…

Frammenti di vita #23

Inizierà mai questa estate?

Frammenti di vita #22

” Ho voglia di te…

…nnent’s “

 

Tennet's

Seicentoventi (XIII)

Ducati monster bilancino blog
Tensione…
Agitazione…
Ansia…

Il prossimo ero io. Carezzavo il manubrio della Ducati come per dire:
“io ci metto del mio… ma tu non mi deludere”.
Sapevo cosa fare. Conoscevo il percorso a memoria. Mi ero preparato meglio di qualsiasi scuola guida. Non potevo fallire. Volevo quella patente A.

Un cenno con la mano nella mia direzione mi fece capire che era giunto il mio momento.
L’istruttore mi fece avvicinare e m’indicò il punto da dove iniziare. Avevo mille domande per la testa, ma quello non era il momento per farle.
Accelerai fino alla line di partenza. Tra due birilli.
Mi fermai.
–       Vai, su! – m’intimò.

Via.
Il mio esame era iniziato!
L’agitazione e l’ansia erano scomparse. M’importava solo di completare gli esercizi. Dovevo dare il meglio di me e soprattutto non dovevo far cadere quei dannati birilli.
Stranamente non sentivo più freddo. L’adrenalina mi scaldava per bene.

Frizione…
Prima…
Freno…
e ancora frizione…

Fare lo slalom era tutto un gioco di polsi e bacino.
La moto sembrava comportarsi bene. Era scaldata a dovere dopo la lunga corsa in tangenziale.
Al termine dello slalom c’era la curva attorno a un birillo. Lì giocavano le gomme e per fortuna io avevo delle fantastiche Pirelli diablo rosso II.
Poi il passaggio stretto tra due lunghe file di birilli. Avevo paura di beccarne uno con i piedi che facevo sporgere sempre dalle pedaline.
Filò tutto liscio ed entrai nel penultimo esercizio: evitare l’ostacolo.
Quattro birilli formavano un quadrato ed io dovevo andargli contro e scansarlo all’ultimo momento.
Quello fu un gioco che lasciai all’acceleratore. Chiesi al mio polso, ormai distrutto, un ultimo sforzo.
E riuscii brillantemente.
Arrivai alla fine. Una linea d’arresto che per me era un traguardo.

Guardai l’istruttore. Mi fece un segno con la mano e poi col capo.
Era andato tutto bene per lui e segnò tutto sul suo blocco note.
Tornai da Francesca e Gianni.
Mi sorrisero… ce l’avevo fatta…

O quasi! Mancava ancora la prova in strada!
Ma non v’annoierò con inutili dettagli.
Filò liscia anche lei. Certo che andar in moto con qualcuno che t’osserva ti mette molta ansia addosso. Ma riuscii a mantenere la calma e, soprattutto, ad andar piano.

Dopo qualche ora d’attesa sentii annunciare il mio nome.
–       Ciro …. -
–       Si sono io! -
–       Vieni! -
Mi avvicinai titubante. Riconobbi la mia patente dalla mia foto. Era appoggiata sul tavolo.
–       Firma qui… -
Tremolante obbedii.
–       Questa è tua! -
–       Grazie! -

Lì potevo finalmente dire di avercela fatta. Merito mio e anche degli esaminatori che hanno avuto un gran bel coraggio a patentarmi.

Io, una patente, non me la sarei mai meritata…
Patente
Alla prossima!

 

Fine!

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