Frammenti di vita #48

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… in viaggio verso vecchi amici..
Non voglio pensare a niente…
La vita mi sta sfuggendo via troppo in fretta. Voglio riprendermi qualcosa… rivoglio il vecchio ciro sognatore e avventuroso… che non aveva paura di niente..
Questo week end voglio divertirmi…
Voglio che sia un’avventura…
Proprio come ai vecchi tempi…

Frammenti di vita #47

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Erano anni che non giocavi cosi….

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Frammenti di vita #46

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 …..  Tu dimmi quando, quando
non guardarmi adesso amore
sono stanco
perché penso al futuro.
Tu dimmi quando, quando
siamo angeli
che cercano un sorriso
non nascondere il tuo viso
perché ho sete, ho sete ancora  ……

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Frammenti di vita #45


Moto

Beh…

So che dovrei farti una marea di cose…
Dovrei cambiarti l’olio che sarà nero come la pece…
Le candele che saranno più vecchie di me..
Le cinghie che avrebbero voluto far un altro lavoro..
La batteria che invoca l’eutanasia ad ogni accensione..
Per non parlare delle forcelle e dell’ammortizzatore..
Ma tu ovviamente sei una stronza… e combatti come me…

Per questo sei finita nelle mie mani…
Sei l’unica cosa che mi da uno sprizzo di felicità ogni tanto… e mi trattiene ancora col culo su questa terra…

.
Perciò…
T’incazzi se ti dico che dobbiamo fare almeno 350 km?

(buona pasquetta…)

Frammenti di vita #44

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Dai Arancione… non mollare! Non siamo manco a metà programma!

Buona Pasqua

Frammenti di vita #43

Partita Roma Napoli Blog

Oggi si mangia più tardi…

.

Frammenti di vita #42

IMG_20150402_191348_editBuona Pasqua..

Pensieri Random #7

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Sto sistematicamente distruggendo ogni tipo di rapporto sociale…

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Pensieri Random #6

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E’ strano vagare nella nebbia!
Isolata è ogni pietra, ogni cespuglio;
non c’è albero che l’altro veda,
tutti sono soli

Pieno di amici era il mio mondo
quando chiara era la vita mia;
adesso, che calata è la nebbia
non ne vedo più nemmeno uno.

Certamente non può esser saggio
chi non conosca le tenebre
che, ineluttabili e lievi,
da tutto lo separano.

E’ strano vagare nella nebbia!
La vita è solitudine
Non c’è uomo che l’altro conosca,
tutti son soli.

1905 Herman Hesse

L’amicizia è come un while (Andrea parte #10)

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Fine Gennaio 2015
Sessione d’esami

– Allora… incominciamo… –

Era un giorno di fine Gennaio. La sessione d’esami era appena iniziata alla fine dei corsi universitari. Tutti gli studenti erano intenti a studiare tra quei corridoi del primo piano dell’U7. Nell’aria aleggiava un clima di ansia e trepidazione… che colpiva anche me.
– Secondo te, Andrea… ce la faremo? –
– Ma certo! E lo domandi anche? Dobbiamo mangiarcelo questo esame! – disse, sbattendo la penna sul tavolo.
Iniziai a capire che Andrea era poco paziente e abbastanza irrequieto. La cosa iniziava a piacermi. Mi spronava. Andrea aveva quella parte del carattere che a me mancava: l’impulsività. Era sempre un fiume in piena. Di parole… idee… progetti…
Dovevo sempre bloccarlo con: – Andre, dobbiamo studiare! – con scarsi risultati.
– Ok… cerchiamo di costruirci un metodo di studio. –
– Sì.. hai ragione… basta studiare come dei cani a casaccio! Qui si gioca seriamente… –
– Sempre a giocare stai tu! Nella tua testa c’è solo il calcio! –
– No dai! C’è anche altro! –
– La figa! Calcio e figa! –
– Effettivamente! –
– ANDREEEE SVEGLIAAAA –
– Sì Ciro, ci sono! Mmm guarda quella che sta arrivando… – disse toccandomi il gomito.
Osservai. Era una ragazza dai tratti portoricani. Pronunciata ma dal fisico esile.
La ragazza ci oltrepassò notando, con imbarazzo, che la stavamo osservando. Soprattutto Andrea che era rimasto incantato dal leggero ondeggio dei fianchi della tipa.
Feci schioccare le dita davanti ai suoi occhi per farlo riprendere.
– Andrea! Su su! –
– Certo! Ci sono… –
Incominciammo a studiare il linguaggio C. If ed else l’avevamo appreso a lezione abbastanza bene. Anche Andrea c’era su quel concetto così passammo oltre.
Il while.
– Allora Andrea… studiamo questo benedetto while. –
– Sai che non mi è mai entrato in testa? –
– Non è difficile… – dissi prendendo un foglio e una penna.
Disegnai un cerchio.
– Allora si parte da qui. Viene verificata la condizione, parte il primo ciclo e poi s’incrementa il contatore.  Capito? –
– Sì.. certo.. ci sono.. –
– Andre, è inutile che mi dici che hai capito se poi non è così…-
– ok… non ho capito… –
– Bene! Ricominciamo… Allora… –
… e andai avanti per almeno una decina di volte. Il foglio, ormai, era inguardabile. Avevo fatto talmente tanti cerchi che stava per bucarsi la carta. Ma Andrea non sembrava ancora convinto…

– Andre… ci sei? –
– No… –
– Ok… dammi un altro foglio… se non ti entra il while in testa, stasera non ce ne andiamo dall’università! –

continua… domenica 22 marzo

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